Combattere i social network attraverso la Street art. L’idea alla base: grazie a fb, completamente fallita

image

We Are Social ha pubblicato il report Social, Digital & Mobile in Europa 2014, una fotografia della popolazione europea sull’utilizzo di Internet, social e mobile

Ecco come si posiziona il nostro paese:
Penetrazione di Internet: in Italia è del 58%, la media europea è del 68%;
Penetrazione dei social network, utenti attivi: in Italia è del 42%, la media europea è del 40%
Abbonamenti mobile attivi: in Italia è del 158%, la media europea è del 139%.

Molte sono le persone preoccupate da questi dati, soprattutto per quanto riguarda la fascia d’età tra i 14 e i 30 anni.. Il 12% di loro sta sui social media più di 6 ore al giorno.
Internet rischia di diventare così il “terzo educatore” del quale non abbiamo controllo.
Vero, ma non possiamo trascurare i vantaggi della tecnologia e il fatto che esistano molti aspetti positivi. Al momento in cui vogliamo valutare obiettivamente la pericolosità di questo mondo non possiamo né sopravvalutarlo né sottovalutarlo.
Ma allora, la parte fondamentale diventa far si che l’uso di internet non diventi una dipendenza. Che possa servirci e senza diventarne schiavi.
Per combattere questa tendenza e questo rischio un artista di strada Canadese, conosciuto come iHeart, si è lanciato in bellissime opere murarie nelle più grandi città d’America.
Una delle sue creazioni, ‘Nobody Likes Me’, è stata la seconda opera più popolare di graffiti nel mondo del 2014, secondo il sito StreetArtNews.net, sito che ogni mese pubblica le opere più popolari al mondo.
Seconda dopo un’opera dell’artista inglese di fama mondiale Banksy.
Un mese dopo l’opera aveva invaso in modo virale il mondo virtuale grazie alla “promozione” dello stesso Banksy sulla propria pagina Facebook.
Pubblicata nella pagina Facebook dell’artista inglese, l’opera d’arte ha ricevuto più di 10.000 condivisioni e 91.000 like!
IHeart in un’intervista con l’Huffington Post BC dichiara:
“Le mie opere nascono dal Vedere la gente camminare per le strade e a malapena alzare lo sguardo dai propri dispositivi, siamo iper-connessi, e tuttavia così scollegati gli uni dagli altri”. Ed aggiunge:
“C’è quasi troppa ironia in quello che è successo con questo pezzo e la diffusione su Instagram, Facebook e Twitter. In sostanza l’idea alla base del pezzo è completamente fallita!”
Ironico si, e quanto mai appropriato in questo caso il detto “se non puoi combatterlo, fattelo amico!”

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *